Prescrizione bollo auto, quando avviene?

bollo auto

Il bollo auto è un tributo che viene applicato su tutti i veicoli presenti sul territorio nazionale, e che va versato nelle casse della regione in cui è residente il proprietario dell’autoveicolo o del motoveicolo. Dunque, si tratta di una tassa di possesso che colpisce chiunque, e anche se il veicolo non viene utilizzato. Vogliamo tuttavia oggi chiederci: quando viene prescritto?

Il pagamento del bollo auto si prescrive alla fine del terzo anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto esser effettuato il pagamento.

Per esempio, se il pagamento del bollo scade il 31 dicembre 2015, la prescrizione bollo auto scatterà dopo il 31 dicembre 2018, ovvero dopo tre anni dalla data di scadenza. Se invece il pagamento del bollo auto scade il 31 agosto 2015, la prescrizione scatterà sempre dopo il 31 dicembre 2018, visto e considerato che si tratta dell’ultimo giorno del terzo anno successivo a quello della scadenza.

Tenere a mente questi dati temporali può essere molto utile in caso in cui si riceva una cartella esattoriale che richiede il pagamento di tale tributo. Se infatti riteniamo che il tributo sia andato in prescrizione, è possibile proporre un ricorso contro l’avviso bonario, l’avviso di accertamento o la cartella esattoriale.

Di fatti, la ricezione della notifica oltre i termini di legge rappresenta una delle principali determinanti che suscita la decisione di ricorrere contro il pagamento del bollo auto. Tra le altre ricorrenti motivazioni, anche il difetto di motivazione o incompleta motivazione della cartella esattoriale, o il già avvenuto pagamento del bollo.

Ricordate in tal proposito che il ricorso può avvenire presentando una richiesta di annullamento della tassa automobilistica per autotutela rivolta alla stessa amministrazione che ha emesso la cartella esatteriale, in carta libera. Nell’ipotesi in cui non si riceva alcun riscontro, si può procedere in via giudiziaria tramite ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale entro 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale.

via: aci.it

Trovare una nuova moto è più semplice con il baratto online

scambio-baratto

Quella per le moto è una passione davvero molto intensa, talmente tanto intensa da poter essere paragonata al sentimento dell’amore. Sì, perché coloro che hanno questa passione provano per la moto che possiedono un attaccamento ricco di emozioni e mano a mano che passa il tempo quelle emozioni si fanno sempre più intense, complice la memoria dei bei momenti passati insieme, complici insomma tutti i ricordi che questo oggetti fatto di metallo e motore ruggente porta con sé. Nella vita di coloro che hanno questa passione arriva solitamente il momento di acquistare una nuova moto. Si tratta di una decisione importante soprattutto perché spesso per poter acquistare una nuova moto è necessario dare via quella vecchia e staccarsi allora da un oggetto così carico di emozioni può essere davvero molto pesante.

Per molte persone a quanto pare disfarsi della propria moto risulta più semplice sapendo che andrà nelle mani di qualcuno che come loro ha questa passione sfrenata per le due ruote. Non c’è niente di meglio allora che scegliere lo scambio di moto tra privati. Barattando la propria moto con una nuova si ha la possibilità di sapere dove la nostra amata due ruote andrà a finire, nelle mani di chi e quale sarà insomma il suo destino riuscendo allo stesso tempo anche a trovare la moto dei propri sogni senza per questo dover necessariamente mettere mano al proprio portafoglio. Ci sono casi in cui però questo scambio può apparire un po’ difficile da mettere in atto, perché la moto che si desidera ha un valore un po’ troppo alto rispetto alla nostra moto attuale. Nessun problema, c’è sempre la possibilità infatti di mettere in atto la permuta. Si tratta di un baratto a tutti gli effetti che però prevede una somma di denaro che va a coprire il dislivello di prezzo. Lo scambio si fa così equo e quindi possibile. Oggi come oggi il baratto è tornato davvero molto in auge nel settore delle motociclette, tanto che è possibile scovare anche dei concessionari disposti a fare uno scambio di questa tipologia.

Vengono di frequente organizzati mercatini ed eventi che permettono questo scambio di moto, anche di moto d’epoca, ma spesso riuscire a prendervi parte è difficile per la mancanza di tempo magari o perché sono stati organizzati in luoghi un po’ troppo distanti da noi. Per fortuna però che oggi sono disponibili anche dei luoghi virtuali dove il baratto di moto può trovare spazio. Pensiamo ad esempio all’innovativo portale online permute.it dedicato esclusivamente al baratto e alla permuta online. Qui c’è un’apposita sezione dedicata proprio alle motociclette dove trovare la moto dei propri sogni sarà un vero e proprio gioco da ragazzi!

Ferrari, Vettel prende il posto di Alonso

Vettel

Dopo le voci e i rumors delle ultime settimane, arriva l’ufficialità: lo spagnolo Fernando Alonso, dopo cinque anni a Maranello, lascerà il posto al tedesco Sebastian Vettel, che lascerà a sua volta la monoposto della Red Bull. “Scelta difficile ma ragionata” – è stato il primo commento pubblico di Alonso.

Ben più entusiasmo è stato espresso da Vettel, che ha ricordato che quando era appena un ragazzino, il suo idolo, Michael Schumacher, era sulla Rossa. “Ora per me è un enorme onore avere la possibilità di guidare una Ferrari. Ho già avuto un piccolo assaggio di quello che è lo spirito Ferrari quando ho conquistato la prima vittoria a Monza, nel 2008, con un motore della Casa del Cavallino Rampante”. I tifosi, intanto, sperano che l’arrivo di Vettel possa coincidere con una nuova era di vittorie.

Le parti di una donna che gli uomini amano guardare

uomini donne

Care donne, vi siete mai chieste quali punti del corpo gli uomini guardano in una donna? Se volete scoprirlo, seguite il post e scoprirete ciò che gli uomini trovano più attraente fisicamente sul gentil sesso in ordine di importanza. 

Pronte? Iniziamo con la nostra lista de le parti di una donna che gli uomini amano guardare:

1. Labbra – Chi l’avrebbe mai detto che gli uomini guardano le labbra per prima cosa? Quindi, spazio ai gloss e ai rossetti in grado di mettere la bocca in risalto e tanto burro cacao per idratarle. E poi vedrete come le vostre labbra carnose affascineranno tutti.

2. Viso – Naturalmente, dalle splendide labbra carnose lo sguardo di un uomo deve pur spostarsi prima o poi, e quindi esplorare pian piano tutto ciò che le attornia: naso, gote, e ….

3. Occhi – Sì gli occhi, specchio dell’anima. Gli uomini dichiarano che gli occhi rappresentano una parte del corpo di una donna importantissima nell’attrarli, definendo una sguardo penetrante e sensuale una componente essenziale. E poco importa che siano blu, verdi o marroni, l’importante è che riescano ad ipnotizzare il loro interlocutore.

4. Gambe – Questa cosa sicura,mente non vi suonerà nuova. Di fatti, come tutti sappiamo gli uomini amano ammirare una donna con gambe lunghe, magre e sexy.

5. Il lato B – Dai, onestamente avevate pensato che si trattasse di qualcos’altro? Nel mondo degli uomini non poteva non esservi l’interesse per il lato B. Sodo, pieno e alla J. Lo. D’altronde, il vecchio detto “l’occhio vuole la sua parte” deve pur nascere da qualche parte.

6. Mani – E se quelle elencate sono le caratteristiche predominati nel cervello di un uomo che lo allertano sulla presenza nei dintorni di una bella donna, le mani e le unghie, una volta che si è avvicinato, non possono essere da meno (come ci segnalano anche il colleghi del sito http://www.mammeoggi.it/ )

Moto storiche, Mercedes Benz spegne 40 candeline

mercedes-benz-ducati-1

Mercedes Benz Italia compie 40 anni: lo storico marchio di auto e moto ha festeggiato i suoi primi quattro decenni di attività in Italia, ponendo un nuovo tassello in una lunga storia di passione che lega gli italiani alle due ruote tedesche.

I primi 40 anni di Mercedes Benz Italia sono stati raccontati in uno specifico libro – “Autoritratto” – nel quale viene sottolineato come l’industria auto e moto, ancora più di altri settori, abbia saputo cogliere i mutamenti sociali e lo sviluppo economico del territorio.

Contemporaneamente, Mercedes Benz ha confermato la propria attenzione nei confronti della clientela lanciando i nuovi programmi youngtimer e oldtimer.

Legge di stabilità, come cambia il bollo sulle moto storiche

moto storiche

Il governo ha introdotto nella Legge di stabilità un provvedimento che prevede la reintroduzione del bollo moto “normale” per tutti i veicoli di età compresa tra i 20 e i 30 anni.

In altri termini, tutti coloro i quali hanno una moto “storica”, ma più giovane dei 30 anni, dovranno pagare l’odiato balzello anche se il veicolo non viene utilizzato ma è, ad esempio, riposo in garage o esposto in specifiche occasioni.

L’iniziativa è stata fortemente osteggiata dalla Federazione Motociclistica Italiana, che sottolinea come la norma vada a danneggiare il patrimonio motociclistico italiano.