Breve guida ai prestiti personali inpdap: quali scegliere e come richiederli

prestiti personali

Il periodo attuale sembrerebbe propizio per chi intende richiedere dei prestiti personali inpdap: i tassi di interesse sono bassi, le banche vengono incentivate a prestare somme ai cittadini e alle famiglie, e le proposte online a condizioni vantaggiose si stanno moltiplicando. Tuttavia, richiedere ed ottenere un finanziamento non è mai un’operazione scontata ed automatica, in quanto occorre prepararsi in maniera precisa per andare incontro alle condizioni definite da banche ed istituti di credito e convincerli circa la propria affidabilità di pagatori.

Quando si richiede un prestito inpdap, occorre infatti presentare particolari garanzie all’ente erogatore: spesso l’età del richiedente, che dovrà essere sempre maggiorenne, sarà soggetta a dei limiti, che potranno escludere alcune categorie dall’accesso al finanziamento inpdap. Altrettanto importante risulta dimostrare di essere in possesso di una retribuzione regolare: alcuni istituti richiedono una prova di uno stipendio mensile, come la busta paga, o la sottoscrizione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato; altri istituti possono essere più flessibili, offrendo al richiedente la possibilità di comprovare entrate alternative, come una rendita finanziaria sicura o la retribuzione da prestazioni di lavoro come liberi professionisti. Infine, relativamente alle credenziali da esibire alla banca, sarà importante dimostrare di non essere un “cattivo pagatore”, ossia di non essere incorsi in episodi di insolvenza grave o di ritardo reiterato nei pagamenti di mutui inpdap o finanziamenti precedenti.

Ovviamente, non è solo la banca o l’istituto di credito che dovranno valutare il richiedente, visto che anche quest’ultimo potrà analizzare le caratteristiche degli enti erogatori e la validità delle loro proposte, sia che siano offerte da banche o da società online. Non ci si dovrà limitare solamente alla valutazione del tasso d’interesse annuo, definito dal TAN, ma si dovrà prestare particolare attenzione anche al cosiddetto TAEG, un indicatore più completo che comprende tutti i costi del finanziamento, tra i quali si potrebbero nascondere spese aggiuntive o la necessità di stipulare una polizza assicurativa sul prestito ottenuto. Ugualmente importante sarà definire il piano di ammortamento: l’entità delle rate mensili, la durata totale del finanziamento inpdap, l’eventuale grado di flessibilità dell’istituto di credito in caso di ritardo del saldo e le potenziali conseguenze in caso di mancato pagamento.

I prestiti inpdap sono uno strumento molto apprezzato per ottenere un credito a condizioni agevolate. Oggi, a quasi 3 anni dalla chiusura dell’istituto previdenziale è l’Inps che si occupa di gestire tutte le domande di prestiti inpdap. Nonostante ciò questi finanziamenti sono rimasti molto convenienti in quanto vengono erogati a condizioni e tassi di interesse molto vantaggiosi.