Consigli per evitare il furto della moto

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Tra le sgradevoli situazioni che un motociclista può trovarsi ad affrontare, quello del furto della moto è probabilmente il contesto peggiore. Ma è possibile adottare qualche utile accorgimento per scongiurare il rischio di sottrazione indebita del mezzo?

I suggerimenti sono numerosi, e spesso alla portata di una minima attenzione. Possiamo ad esempio ricordare la necessità di posteggiare la moto in luoghi sempre ben visibili e, in ogni caso, utilizzare una catena che possa legare la moto a un palo o a un altro oggetto particolarmente robusto. A proposito della catena, sceglietene una di marca, in acciaio cementato a sezione quadra, con lucchetto a doppio bloccaggio e altri sistemi sicuri, evitando quindi che possa essere manomessa con facilità.

Di contro, cercate di evitare quei sistemi antifurto meno conosciuti, che si basano su sole chiavi a nottolino o, ancora, i noti “pitoni”: si tratta di semplici snodi flessibili ricoperti di plastica, che possono essere facilmente distrutti.

Insomma, se desiderate cercare di proteggere la vostra moto o, quanto meno, rendere la vita difficile al ladro, fate in modo di scegliere delle buone catene (entro i 100 euro trovate diversi modelli validi) e degli ottimi blocca dischi (se ne trovano in commercio sui 70 euro).

Moto storiche, Mercedes Benz spegne 40 candeline

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Mercedes Benz Italia compie 40 anni: lo storico marchio di auto e moto ha festeggiato i suoi primi quattro decenni di attività in Italia, ponendo un nuovo tassello in una lunga storia di passione che lega gli italiani alle due ruote tedesche.

I primi 40 anni di Mercedes Benz Italia sono stati raccontati in uno specifico libro – “Autoritratto” – nel quale viene sottolineato come l’industria auto e moto, ancora più di altri settori, abbia saputo cogliere i mutamenti sociali e lo sviluppo economico del territorio.

Contemporaneamente, Mercedes Benz ha confermato la propria attenzione nei confronti della clientela lanciando i nuovi programmi youngtimer e oldtimer.

Legge di stabilità, come cambia il bollo sulle moto storiche

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Il governo ha introdotto nella Legge di stabilità un provvedimento che prevede la reintroduzione del bollo moto “normale” per tutti i veicoli di età compresa tra i 20 e i 30 anni.

In altri termini, tutti coloro i quali hanno una moto “storica”, ma più giovane dei 30 anni, dovranno pagare l’odiato balzello anche se il veicolo non viene utilizzato ma è, ad esempio, riposo in garage o esposto in specifiche occasioni.

L’iniziativa è stata fortemente osteggiata dalla Federazione Motociclistica Italiana, che sottolinea come la norma vada a danneggiare il patrimonio motociclistico italiano.

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