Assicurazioni: aumentano quelle telefoniche e su internet

Polizza

I prodotti assicurativi sono dei servizi finanziari relativamente moderni, forniti per la maggior parte da alcune grandi aziende del settore, che assorbono la quasi totalità del mercato. Ultimamente, accanto ai grandi gruppi, grazie alla diffusione di internet e dei servizi in rete, si sono affacciate sul mercato una serie di operatori che, gestendo tutte le pratiche online o per via telefonica, sono riuscite a ritagliarsi una buona fetta di mercato. Abbattendo i costi, riescono infatti a fornire servizi molto vantaggiosi e concorrenziali, che hanno costretto le compagnie tradizionali ad adeguarsi, aprendo una vera e propria concorrenza che ha giovato molto all’abbassamento dei prezzi, soprattutto in alcuni settori del ramo assicurativo.

Come sottolineato recentemente su www.regimedeiminimi.com principalmente il settore assicurativo è diviso nel ramo vita e in quello danni. Le polizze assicurative nel ramo danni, tutelano la persona contro eventi, naturali e non, che possono danneggiare sia la persona stessa, sia beni materiali e immateriali appartenenti alla stessa, come auto, moto, casa, conto corrente, risparmi, operazioni finanziarie. In questo settore rientrano anche le coperture assicurative che riguardano i danni provocati dall’assicurato a terzi, come la responsabilità civile.

Le assicurazioni nel ramo vita, coprono l’assicurato contro eventi che ne pregiudicano lo stato di salute, fino all’eventuale decesso dello stesso. In questo caso i beneficiari del premio assicurativo saranno i parenti più prossimi o un intestatario deciso dall’assicurato. Rientrano in questo settore anche le assicurazioni sulla vita, dove viene riconosciuto il premio assicurativo se alla fine del contratto il contraente è ancora in vita. Questo tipo di assicurazioni, vengono inoltre stipulate per prevenire banche e finanziarie nel caso di decesso, perdita del lavoro o malattia grave da parte del soggetto debitore. È il caso, per esempio, delle coperture assicurative a tutela della cessione del quinto.

Molto diffuse, seppur non sempre sottoscritte chiaramente, le polizze assicurative index linked e unit linked, fornite anche da Poste Italiane. Si tratta di polizze vita speculative, dove per esempio con le unit linked, il capitale depositato dall’assicurato, viene investito in fondi speculativi, il cui rendimento genera quello della polizza al suo termine naturale. Bisogna dire che in questo caso è possibile ottenere buoni profitti legati al contratto assicurativo, ma che non ci sono troppe garanzie per il capitale investito, essendo legato al fondo di investimento. È sempre possibile, però esercitare il diritto di revoca, e recedere dal contratto nei tempi e modi stabiliti. Per quanto riguarda le index linked, sono uno strumento ormai quasi sparito dal panorama assicurativo finanziario, essendo assicurazioni usate per comprare obbligazioni e derivati, con un alto profilo di rischio.

Breve guida ai prestiti personali inpdap: quali scegliere e come richiederli

prestiti personali

prestiti personali

Il periodo attuale sembrerebbe propizio per chi intende richiedere dei prestiti personali inpdap: i tassi di interesse sono bassi, le banche vengono incentivate a prestare somme ai cittadini e alle famiglie, e le proposte online a condizioni vantaggiose si stanno moltiplicando. Tuttavia, richiedere ed ottenere un finanziamento non è mai un’operazione scontata ed automatica, in quanto occorre prepararsi in maniera precisa per andare incontro alle condizioni definite da banche ed istituti di credito e convincerli circa la propria affidabilità di pagatori.

Quando si richiede un prestito inpdap, occorre infatti presentare particolari garanzie all’ente erogatore: spesso l’età del richiedente, che dovrà essere sempre maggiorenne, sarà soggetta a dei limiti, che potranno escludere alcune categorie dall’accesso al finanziamento inpdap. Altrettanto importante risulta dimostrare di essere in possesso di una retribuzione regolare: alcuni istituti richiedono una prova di uno stipendio mensile, come la busta paga, o la sottoscrizione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato; altri istituti possono essere più flessibili, offrendo al richiedente la possibilità di comprovare entrate alternative, come una rendita finanziaria sicura o la retribuzione da prestazioni di lavoro come liberi professionisti. Infine, relativamente alle credenziali da esibire alla banca, sarà importante dimostrare di non essere un “cattivo pagatore”, ossia di non essere incorsi in episodi di insolvenza grave o di ritardo reiterato nei pagamenti di mutui inpdap o finanziamenti precedenti.

Ovviamente, non è solo la banca o l’istituto di credito che dovranno valutare il richiedente, visto che anche quest’ultimo potrà analizzare le caratteristiche degli enti erogatori e la validità delle loro proposte, sia che siano offerte da banche o da società online. Non ci si dovrà limitare solamente alla valutazione del tasso d’interesse annuo, definito dal TAN, ma si dovrà prestare particolare attenzione anche al cosiddetto TAEG, un indicatore più completo che comprende tutti i costi del finanziamento, tra i quali si potrebbero nascondere spese aggiuntive o la necessità di stipulare una polizza assicurativa sul prestito ottenuto. Ugualmente importante sarà definire il piano di ammortamento: l’entità delle rate mensili, la durata totale del finanziamento inpdap, l’eventuale grado di flessibilità dell’istituto di credito in caso di ritardo del saldo e le potenziali conseguenze in caso di mancato pagamento.

I prestiti inpdap sono uno strumento molto apprezzato per ottenere un credito a condizioni agevolate. Oggi, a quasi 3 anni dalla chiusura dell’istituto previdenziale è l’Inps che si occupa di gestire tutte le domande di prestiti inpdap. Nonostante ciò questi finanziamenti sono rimasti molto convenienti in quanto vengono erogati a condizioni e tassi di interesse molto vantaggiosi.

Prescrizione bollo auto, quando avviene?

bollo auto

bollo auto

Il bollo auto è un tributo che viene applicato su tutti i veicoli presenti sul territorio nazionale, e che va versato nelle casse della regione in cui è residente il proprietario dell’autoveicolo o del motoveicolo. Dunque, si tratta di una tassa di possesso che colpisce chiunque, e anche se il veicolo non viene utilizzato. Vogliamo tuttavia oggi chiederci: quando viene prescritto?

Il pagamento del bollo auto si prescrive alla fine del terzo anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto esser effettuato il pagamento.

Per esempio, se il pagamento del bollo scade il 31 dicembre 2015, la prescrizione bollo auto scatterà dopo il 31 dicembre 2018, ovvero dopo tre anni dalla data di scadenza. Se invece il pagamento del bollo auto scade il 31 agosto 2015, la prescrizione scatterà sempre dopo il 31 dicembre 2018, visto e considerato che si tratta dell’ultimo giorno del terzo anno successivo a quello della scadenza.

Tenere a mente questi dati temporali può essere molto utile in caso in cui si riceva una cartella esattoriale che richiede il pagamento di tale tributo. Se infatti riteniamo che il tributo sia andato in prescrizione, è possibile proporre un ricorso contro l’avviso bonario, l’avviso di accertamento o la cartella esattoriale.

Di fatti, la ricezione della notifica oltre i termini di legge rappresenta una delle principali determinanti che suscita la decisione di ricorrere contro il pagamento del bollo auto. Tra le altre ricorrenti motivazioni, anche il difetto di motivazione o incompleta motivazione della cartella esattoriale, o il già avvenuto pagamento del bollo.

Ricordate in tal proposito che il ricorso può avvenire presentando una richiesta di annullamento della tassa automobilistica per autotutela rivolta alla stessa amministrazione che ha emesso la cartella esatteriale, in carta libera. Nell’ipotesi in cui non si riceva alcun riscontro, si può procedere in via giudiziaria tramite ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale entro 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale.

via: aci.it

Capelli lunghi donna, ecco le tendenze del futuro! 

capelli-lungh-4

Sebbene non sia affatto facile cercare di comprendere quali saranno le tendenze per i capelli lunghi donna per il prossimo futuro, possiamo cercare di anticipare efficacemente i tempi e puntare a comprendere cosa sia meglio fare per fornire a se stesse un nuovo look e un nuovo taglio di chioma.

Quel che sembra ad esempio essere certo è che il prossimo futuro a breve termine segnerà un grandissimo e apprezzatissimo ritorno ai capelli lunghi donna, da decorare con fasce e fermagli, o da impreziosire con numerosi altri accessori. Possono inoltre essere lasciati liberi e naturali, con identico fascino, senza correre il rischio di essere “fuori moda”.

Tuttavia, se dovessimo sbilanciarci un pò sulle tendenze più “in” del futuro a breve termine, probabilmente preferiremmo sbilanciarci sul taglio sui capelli lunghi scalato sulle punte, con una versione un pò selvaggia e densa di libertà. Da non sottovalutare anche il ritorno del frisè, che tuttavia non verrà applicato a tutta la chioma, ma riservato unicamente alle ciocche o alla coda di cavallo.

Se siete amanti dei capelli lunghi, ma non desiderate rinunciare alla comodità di un raccolto, provate l’adeguata soddisfazione in un bello chignon, da utilizzarsi con un pò di brio, lasciando il resto dei capelli non raccolti un pò spettinati, e facendo dunque finta che siano legati.

Per quanto attiene il colore, non ci saranno tendenze fortemente predominanti rispetto agli altri toni già sperimentati con successo nel corso delle ultime settimane e degli ultimi mesi. Dalle tonalità più calde a quelle più fresche, non avrete che l’imbarazzo della scelta nell’individuare il colore che può maggiormente far per voi, in un’ottica di completa personalizzazione e di piena soddisfazione per le esigenze della singola donna.

E voi che ne pensate? C’è qualche look lungo che ritenete sia meglio non perdere di vista?

Trovare una nuova moto è più semplice con il baratto online

scambio-baratto

Quella per le moto è una passione davvero molto intensa, talmente tanto intensa da poter essere paragonata al sentimento dell’amore. Sì, perché coloro che hanno questa passione provano per la moto che possiedono un attaccamento ricco di emozioni e mano a mano che passa il tempo quelle emozioni si fanno sempre più intense, complice la memoria dei bei momenti passati insieme, complici insomma tutti i ricordi che questo oggetti fatto di metallo e motore ruggente porta con sé. Nella vita di coloro che hanno questa passione arriva solitamente il momento di acquistare una nuova moto. Si tratta di una decisione importante soprattutto perché spesso per poter acquistare una nuova moto è necessario dare via quella vecchia e staccarsi allora da un oggetto così carico di emozioni può essere davvero molto pesante.

Per molte persone a quanto pare disfarsi della propria moto risulta più semplice sapendo che andrà nelle mani di qualcuno che come loro ha questa passione sfrenata per le due ruote. Non c’è niente di meglio allora che scegliere lo scambio di moto tra privati. Barattando la propria moto con una nuova si ha la possibilità di sapere dove la nostra amata due ruote andrà a finire, nelle mani di chi e quale sarà insomma il suo destino riuscendo allo stesso tempo anche a trovare la moto dei propri sogni senza per questo dover necessariamente mettere mano al proprio portafoglio. Ci sono casi in cui però questo scambio può apparire un po’ difficile da mettere in atto, perché la moto che si desidera ha un valore un po’ troppo alto rispetto alla nostra moto attuale. Nessun problema, c’è sempre la possibilità infatti di mettere in atto la permuta. Si tratta di un baratto a tutti gli effetti che però prevede una somma di denaro che va a coprire il dislivello di prezzo. Lo scambio si fa così equo e quindi possibile. Oggi come oggi il baratto è tornato davvero molto in auge nel settore delle motociclette, tanto che è possibile scovare anche dei concessionari disposti a fare uno scambio di questa tipologia.

Vengono di frequente organizzati mercatini ed eventi che permettono questo scambio di moto, anche di moto d’epoca, ma spesso riuscire a prendervi parte è difficile per la mancanza di tempo magari o perché sono stati organizzati in luoghi un po’ troppo distanti da noi. Per fortuna però che oggi sono disponibili anche dei luoghi virtuali dove il baratto di moto può trovare spazio. Pensiamo ad esempio all’innovativo portale online permute.it dedicato esclusivamente al baratto e alla permuta online. Qui c’è un’apposita sezione dedicata proprio alle motociclette dove trovare la moto dei propri sogni sarà un vero e proprio gioco da ragazzi!

Ferrari, Vettel prende il posto di Alonso

Vettel

Dopo le voci e i rumors delle ultime settimane, arriva l’ufficialità: lo spagnolo Fernando Alonso, dopo cinque anni a Maranello, lascerà il posto al tedesco Sebastian Vettel, che lascerà a sua volta la monoposto della Red Bull. “Scelta difficile ma ragionata” – è stato il primo commento pubblico di Alonso.

Ben più entusiasmo è stato espresso da Vettel, che ha ricordato che quando era appena un ragazzino, il suo idolo, Michael Schumacher, era sulla Rossa. “Ora per me è un enorme onore avere la possibilità di guidare una Ferrari. Ho già avuto un piccolo assaggio di quello che è lo spirito Ferrari quando ho conquistato la prima vittoria a Monza, nel 2008, con un motore della Casa del Cavallino Rampante”. I tifosi, intanto, sperano che l’arrivo di Vettel possa coincidere con una nuova era di vittorie.

Le parti di una donna che gli uomini amano guardare

uomini donne

Care donne, vi siete mai chieste quali punti del corpo gli uomini guardano in una donna? Se volete scoprirlo, seguite il post e scoprirete ciò che gli uomini trovano più attraente fisicamente sul gentil sesso in ordine di importanza. 

Pronte? Iniziamo con la nostra lista de le parti di una donna che gli uomini amano guardare:

1. Labbra – Chi l’avrebbe mai detto che gli uomini guardano le labbra per prima cosa? Quindi, spazio ai gloss e ai rossetti in grado di mettere la bocca in risalto e tanto burro cacao per idratarle. E poi vedrete come le vostre labbra carnose affascineranno tutti.

2. Viso – Naturalmente, dalle splendide labbra carnose lo sguardo di un uomo deve pur spostarsi prima o poi, e quindi esplorare pian piano tutto ciò che le attornia: naso, gote, e ….

3. Occhi – Sì gli occhi, specchio dell’anima. Gli uomini dichiarano che gli occhi rappresentano una parte del corpo di una donna importantissima nell’attrarli, definendo una sguardo penetrante e sensuale una componente essenziale. E poco importa che siano blu, verdi o marroni, l’importante è che riescano ad ipnotizzare il loro interlocutore.

4. Gambe – Questa cosa sicura,mente non vi suonerà nuova. Di fatti, come tutti sappiamo gli uomini amano ammirare una donna con gambe lunghe, magre e sexy.

5. Il lato B - Dai, onestamente avevate pensato che si trattasse di qualcos’altro? Nel mondo degli uomini non poteva non esservi l’interesse per il lato B. Sodo, pieno e alla J. Lo. D’altronde, il vecchio detto “l’occhio vuole la sua parte” deve pur nascere da qualche parte.

6. Mani – E se quelle elencate sono le caratteristiche predominati nel cervello di un uomo che lo allertano sulla presenza nei dintorni di una bella donna, le mani e le unghie, una volta che si è avvicinato, non possono essere da meno (come ci segnalano anche il colleghi del sito http://www.mammeoggi.it/ )

Due ruote e finanziamenti a fondo perduto: esiste qualche relazione?

finanziamenti moto

Il settore dei finanziamenti a fondo perduto riguarda anche le due ruote. Se questa relazione può sembrare strana, sappiate che, in realtà, non è affatto così. C’è infatti chi è riuscito a realizzare la propria attività imprenditoriale dedicata alle moto proprio grazie a un bel finanziamento a fondo perduto, e c’è addirittura chi è riuscito ad acquistare una moto anche con il supporto di un contributo a fondo perduto. Sogno o realtà?

Le cose, in verità, sono un pò più complicate di quanto possa sembrare. Una buona parte delle iniziative di supporto con finanziamento a fondo perduto vengono infatti rivolte a quelle attività di lancio di nuove attività imprenditoriali da parte dei giovani, aspiranti imprenditori: si tratta di contributi che non necessitano di alcuna restituzione, e che generalmente vengono erogate per una quota massima del 50-70% delle spese che vengono ammesse a contributo.

Oggi ottenere un finanziamento a fondo perduto per poter avviare o far sviluppare la propria attività di vendita di moto non è certo facile (considerato che tali finanziamenti vengono generalmente rivolti a imprese innovative e altre forme non commerciali) ma non tutto è perduto, considerando che i bandi per l’erogazione di contributi a fondo perduto vengono periodicamente rinnovati, ampliando le opportunità di reperimento delle linee di credito dedicate.

Ma non solo. Come abbiamo affermato in apertura, c’è chi è riuscito a comprare la propria moto grazie anche a un finanziamento a fondo perduto. La ragione, anche in questo caso, è meno semplice di quanto auspicabile: l’inquadramento del mezzo come bene strumentale per la propria attività, e la riconduzione di tale investimento all’interno del novero delle spese ammesse a contributo.

Insomma, la relazione tra finanziamenti a fondo perduto e settore moto esiste, sebbene flebile: a voi l’arduo compito di porla in essere per le vostre esigenze su due ruote!

via: finanziamentiafondoperduto.net

Consigli per evitare il furto della moto

moto

Tra le sgradevoli situazioni che un motociclista può trovarsi ad affrontare, quello del furto della moto è probabilmente il contesto peggiore. Ma è possibile adottare qualche utile accorgimento per scongiurare il rischio di sottrazione indebita del mezzo?

I suggerimenti sono numerosi, e spesso alla portata di una minima attenzione. Possiamo ad esempio ricordare la necessità di posteggiare la moto in luoghi sempre ben visibili e, in ogni caso, utilizzare una catena che possa legare la moto a un palo o a un altro oggetto particolarmente robusto. A proposito della catena, sceglietene una di marca, in acciaio cementato a sezione quadra, con lucchetto a doppio bloccaggio e altri sistemi sicuri, evitando quindi che possa essere manomessa con facilità.

Di contro, cercate di evitare quei sistemi antifurto meno conosciuti, che si basano su sole chiavi a nottolino o, ancora, i noti “pitoni”: si tratta di semplici snodi flessibili ricoperti di plastica, che possono essere facilmente distrutti.

Insomma, se desiderate cercare di proteggere la vostra moto o, quanto meno, rendere la vita difficile al ladro, fate in modo di scegliere delle buone catene (entro i 100 euro trovate diversi modelli validi) e degli ottimi blocca dischi (se ne trovano in commercio sui 70 euro).

Moto storiche, Mercedes Benz spegne 40 candeline

mercedes-benz-ducati-1

Mercedes Benz Italia compie 40 anni: lo storico marchio di auto e moto ha festeggiato i suoi primi quattro decenni di attività in Italia, ponendo un nuovo tassello in una lunga storia di passione che lega gli italiani alle due ruote tedesche.

I primi 40 anni di Mercedes Benz Italia sono stati raccontati in uno specifico libro – “Autoritratto” – nel quale viene sottolineato come l’industria auto e moto, ancora più di altri settori, abbia saputo cogliere i mutamenti sociali e lo sviluppo economico del territorio.

Contemporaneamente, Mercedes Benz ha confermato la propria attenzione nei confronti della clientela lanciando i nuovi programmi youngtimer e oldtimer.